venerdì 16 agosto 2013

Il velo da Sposa, la sua storia e come sceglierlo tra le tante tipologie?




Per tante il velo da sposa è indispensabile per essere perfette.
L’abito da sposa non è perfetto se non c’è anche il velo: ma qual è il suo significato? Ormai ha quasi solo un valore estetico e si indossa per dare al vestito il tocco finale ed essere una sposa perfetta!

Il velo da sposa ha però alle sue spalle una lunga storia che affonda le radici già nell’antichità.
Quando i matrimoni erano combinati, si usava nascondere la sposa sotto un velo per coprire il suo volto: questo avveniva soprattutto quando la sposa non brillava particolarmente per bellezza. Lo sposo poteva alzare il velo solo alla fine della cerimonia.
Per quanto grossolano può sembrare, le famiglie non volevano un matrimonio respinto, così si nascondeva il viso della sposa fino a che la cerimonia non fosse finita. Così il velo era un dispositivo di occultamento, e non è stato sempre bianco. 

Nell’antica Roma il velo era indossato dalla sposa come simbolo di buon augurio: durante la cerimonia veniva posto anche sulla testa dello sposo.

L'evoluzione del velo nel tempo

Nel Novecento il velo diventa un accessorio inscindibile dal vestito e la sua lunghezza e il tessuto cambieranno prima in base a fattori storici ed economici, poi alle tendenze della moda, fino ad arrivare al gusto personale. Ad esempio, negli Anni Venti il velo è un lungo strascico, spesso fatto di un unico strato, ma arricchito con preziosi ricami. Negli Anni Trenta si accorcia e si adegua alle acconciature, diventate man mano più complesse e alla presenza di diademi e perle intrecciate sul capo. Questi veli sono oggi di grande attualità grazie al fenomeno vintage che hanno portato a riscoprire l’eleganza della veletta da sposa.


É negli Anni Sessanta che l’abito da sposa diventa un pezzo unico, da indossare una sola volta nella vita per la propria cerimonia nuziale. Le linee tornano alla semplicità ed il velo si adatta allo stile dell’abito diventando elemento decorativo. Gli Anni Ottanta sono gli anni dei vestiti a sirena molto lavorati, con acconciature che assomigliano a dei capolavori di scultura. Il velo si fa quindi da parte, per lasciare spazio al volto della sposa che puí scegliere se celarsi fino al momento del bacio o mostrarsi agli invitati. Un significato e una tradizione per ogni epoca.
Fino ai giorni nostri, quando il velo è un accessorio unico per valorizzare gli splendidi abiti delle collezioni di abiti da sposa delle maggiori marche nuziali.

Il velo da Sposa nel mondo

Il significato del velo da sposa è diverso nelle varie culture in giro per il mondo.
In Giappone, ad esempio, la tradizione vuole che il velo venga indossato dalla sposa per nascondere la sua gelosia.

In Africa le spose non indossano un velo, ma un copricapo abbinato al vestito.

In Cina donne indossano un elaborato copricapo (una specie di corona) dal quale nell’antichità scendeva sul viso, a coprire il volto, un velo rosso la cui funzione era celare il volto della sposa agli occhi degli invitati e dello sposo: l’uomo avrebbe visto per la prima volta il viso della moglie una volta divenuto suo marito, nella prima notte di nozze.

Le tipologie di veli da Sposa



La veletta. E’ il velo da sposa più corto che ci sia, Blusher in inglese. Molto elegante, la velina si può personalizzare con una coroncina di fiori, un’acconciatura sobria, delle decorazioni di pizzo o degli Svarowski cuciti sulla veletta.


Il velo sulle spalle, in inglese chiamato Flyaway. Il velo è classico, arriva fino alle spalle. Può essere a uno o più strati. Essendo anche questo un velo corto, come la velina, può essere decorato con perle, fiori, ricami o può completare l’acconciatura sposa.


Il velo fino al gomito, Elbow in inglese. Questo velo è forse considerato il velo da sposa per eccellenza, lunghezza media: un solo strato può essere molto lavorato, mentre per un velo a più strati si preferisce un materiale semplice. Se l’abito da sposa è moderno, il velo a gomito è l’accessorio ideale che crea il contrasto.


Il velo fino alle mani, Fingertip in inglese. Copre la sposa per metà della sua figura, è un velo sottile e non troppo lavorato, ma può avere dei ricami nella parte finale. Adatto a tutte le corporature, ma sconsigliato alle spose mignon, è indicato per abiti lunghi molto eleganti.


Il velo Valzer, Sweep in inglese. Noto anche come velo lunghezza pavimento. Lungo, tocca il pavimento ed è di circa 20-30 cm più lungo dell’abito da sposa quando questo arriva fino ai piedi.



Il Velo a Cappella, Chapel in inglese. Arriva fino al pavimento e forma lo strascico. Di solito il velo è a più strati e viene fissato all’acconciatura. Può essere ricamato nella parte finale.


Il velo Cattedrale, in inglese Cathedral. Imponente come il nome che porta, è il più lungo di tutti i veli. Regale, elegante, magnifico. Lo strascico parte dalla fine dalla Cappella e può arrivare fino a 32 metri.


Originalissimo anche il velo Anni '20, perfetto per chi ha scelto di ispirarsi agli anni ruggenti per le nozze. In inglese è chiamato cap veil. Ricorda un po’ la cloche che era estremamente popolare all’epoca ed è spesso decorato con pizzo, nastri o perle.


Il velo a mantiglia, in inglese mantilla veil; di solito bordato di pizzo, è semplicemente appoggiato sul capo.




Ed ecco una mini guida per la scelta del Velo da Sposa più adatto:



E voi conoscevate tutti questi tipi di velo? Qual è il vostro preferito?


10 commenti:

  1. non sapevo che i veli avessero il nome in base alla lunghezza grazie delle info! A me piace lunghissimo e bordato di pizzo secondo me è favoloso, ma naturalmente poi il velo va abbinato all'abito....

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    1. Si, va abbinato poi al viso e all'altezza della sposa :-)

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  2. Che meraviglia questo post ... io ho scelto di non indossarlo il velo per paura di sentirmi troppo impacciata
    all'epoca 1980 ma ricordo ancora la palpitazione di quel giorno ma in quell'abito mi sono sentita una principessa
    bacioni giusi_g

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    1. Infatti dalle ricerche che ho fatto negli anni 80 si fa da parte, nel tuo caso magari per essere più libera :-)
      Spero di trovare anche io l'abito che mi faccia sentire come te anche a distanza di anni!!! :-)

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  3. Ciao, sono arrivata a te grazie all'iniziativa Conosciamoci di Spicchi del Gusto. Complimenti per il tuo blog. Mi sono unita con molto piacere ai tuoi lettori e spero tanto tu faccia altrettanto. A presto, Claudia
    http://lacucinadistagione.blogspot.it/

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    1. Certamente passo dal tuo blog, mi fa piacere ti sei unita ai miei follower!

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  4. Che meraviglia questo blog, da sogno direi! Sono una nuova follower, spero che ti unirai ai miei su http://missvanitosa88.blogspot.it

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    1. Passo certo, grazie di tutti i complimenti ^_^

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